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Non chiedete mai a nessuno della “Tribù” come è venuta in mente l’idea di una tribute band ai RHCP!!! non lo sanno, forse perchè non è mai stata in mente e non è mai stata un’idea.
Per suonare i Red Hot occorre sentirteli addosso e metterci l’anima e i ragazzi lo dimostrano suonando brani come Suck my Kiss, Naked in the Rain e Give it Away in pieno stile funk/rock . Quando poi ai tre si unisce un pazzo con la faccia da sberle, praticamente il clone di Anthony Kiedis il gioco è fatto: nasce la RedHotribù. Un concerto esplosivo e divertente per scatenarsi con la grande musica del quartetto californiano.

Una scaletta che prende in considerazione non solo i singoli e le hit più famose che hanno reso celebri i 4 peperoncini californiani in tutto il mondo, ma anche quei brani un pò più ricercati, che meglio rappresentano il sound esplosivo e trascinante tipico dei Red Hot Chili Peppers.
La strumentazione è la stessa, l’abbigliamento anche ma questi sono dettagli, quello che conta è che i quattro sul palco emozionano, si divertono e divertono...LET’FUNK.
Alla slang e verticali sulle braccia “Ema” (Anthony Kiedis)
Allo slap e maglietta dei Lakers “Giù’” (Flea)
Agli assoli fruscianti e pedalini colorati “VinZ” (John Frusciante)
Ai fusti idraulici e chiavi inglesi “Super Dario Bros” (Chad Smith)
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